Ipotesi di articolazione delle carriere  (di Paolo Rossi)                    (Novembre 2005)

 

Le carriere attuali sono basate su unanalisi statistica della situazione reale, che dimostra:

-         unet di accesso nel ruolo di ricercatore intorno ai 33/34 anni;

-         una permanenza media nel ruolo intorno ai 6/7 anni, e quindi il passaggio alla fascia degli associati intorno ai 40 anni (con ricostruzione carriera alla conferma);

-         la permanenza nel ruolo degli associati per 7/8 anni, con il passaggio a ordinario intorno ai 47 anni, e ricostruzione della carriera (max 8 anni equivalenti) dopo lo straordinariato.

I valori stipendiali sono quelli dello Stipendio Totale Annuo Lordo (2005). Il costo totale annuo lordo Amministrazione si ottiene applicando una maggiorazione (media) del 37,5%

 

                                             ATTUALE                                                                    IPOTETICA

Et

    Fascia e classe

    Lordo annuale

          Grado

   Lordo annuale

33

Rnc/0

 

20.800

 

P/1

 

24.000

 

34

Rnc/0

 

25.948

 

 

 

 

 

36

RIC/0

 

30.137

 

P/2

 

30.000

 

38

RIC/1

 

32.097

 

 

 

 

 

39

PAnc/0

 

37.070

 

P/3

 

36.000

 

41

PAnc/1

 

37.637

 

 

 

 

 

42

PA/2

 

43.797

 

P/4

 

42.000

  

44

PA/3

 

46.557

 

 

 

 

 

45

PA/3

 

46.557

 

P/5

(O/1)

46.500

(49.500)

46

PA/4

 

48.523

 

 

 

 

 

48

PA/5  

(PS/0)

51.283

(48.974)

P/6

(O/2)

51.000

(57.000)

50

PA/6  

(PS/1)

54.043

(49.773)

 

 

 

 

51

PA/6  

(PO/4)

54.043

(65.176)

P/7

(O/3)

55.500

(64.500)

52

PA/7

(PO/5)

56.225

(69.078)

 

 

 

 

54

PA/8

(PO/6)

58.408

(72.981)

P/8

(O/4)

60.000

(72.000)

56

PA/9  

(PO/7)

60.590

(76.054)

 

 

 

 

57

PA/9  

(PO/7)

60.590

(76.054)

P/9

(O/5)

63.000

(77.000)

58

PA/10

9PO/8)

62.773

(79.127)

 

 

 

 

60

PA/11

(PO/9)

64.955

(82.201)

P/10

(O/6)

66.000

(82.000)

62

PA/12

(PO/10)

67.138

(85.274)

 

 

 

 

63

PA/12

(PO/10)

67.138

(85.274)

P/11

(O/7)

69.000

(87.000)

64

PA/13

(PO/11)

69.320

(88.347)

 

 

 

 

66

PA/14

(PO/12)

71.502

(91.421)

P/12

(O/8)

72.000

(92.000)

68

PA/15

(PO/13)

72.849

(94.494)

 

 

 

 

69

PA/15

(PO/13)

72.849

(94.494)

P/13

(O/9)

75.000

(97.000)

70

PA/16

(PO/14)

74.195

(97.567)

 

 

 

 

 

La nuova carriera unitaria di professore (P), con accesso verso i 33 anni, potrebbe prevedere:

-         4 gradi triennali con valutazione (e scatto stipendiale di 6.000 euro lordi),

-         altri 4 gradi triennali con valutazione (con scatto stipendiale di 4.500 euro)

-         ulteriori gradi triennali successivi (con scatto stipendiale di 3.000 euro),

Il  passaggio a ordinario (O) potrebbe avvenire a partire dalla classe P/4, quindi verso i 45 anni:

-         4 gradi triennali con valutazione (e scatto stipendiale di 7.500 euro)

-         ulteriori gradi triennali (con scatto stipendiale di 5.000 euro).

 

 

PROGRAMMAZIONE QUANTITATIVA DEGLI ACCESSI

 

Il numero medio annuo dei concorsi per laccesso al ruolo di professore potrebbe essere calcolato per il prossimo decennio con una certa accuratezza, tenendo conto dei seguenti fatti:

-         sono attualmente in servizio circa 19.000 ordinari e 19.000 associati;

-         nel prossimo decennio si pensioneranno circa 6.400 ordinari e circa 4.600 associati, per cui nel 2015 saranno in servizio circa 27.000 degli attuali professori;

-         sono attualmente in servizio circa 23.000 tra ricercatori e assistenti, dei quali circa 3.000 si pensioneranno nel prossimo decennio;

-         circa l85% degli attuali ricercatori tengono un corso per affidamento o supplenza.

E quindi ragionevole prevedere, anche a prescindere dalla definizione precisa del meccanismo di transizione dallattuale al nuovo stato giuridico dei docenti, che nel 2015 saranno ancora presenti nel sistema universitario circa 45.000 degli attuali docenti (titolari o affidatari)

Se ci si prefigge lobiettivo di avere nel 2015 circa 70.000 professori, sar quindi necessario reclutare circa 2500 nuovi professori ogni anno (con esclusione quindi degli attuali ricercatori, comunque inquadrati)..

A titolo di confronto, si valuti che nel sei anni dal 2000 al 2005 (il periodo di applicazione della legge 210) sono sati banditi circa 16.000 concorsi di ricercatore (dei quali circa 2.000 riservati a tecnici laureati), con una media annua molto prossima ai 2.500 nuovi posti di ruolo.

Per garantire limmissione di forze giovani, in ogni caso essenziale che i nuovi concorsi (ove non riservati) non diano in alcun modo luogo a inquadramenti con ricostruzione di carriera.

 

Per quanto riguarda laccesso alla fascia degli ordinari, se nel corso del decennio si effettuassero circa 1000 promozioni a ordinario per anno si passerebbe (tenuto conto dei pensionamenti) dagli attuali 19000 a un totale di 22.500 ordinari circa, ovvero una frazione inferiore, ma molto prossima, a 1/3 del totale dei futuri professori.

 

IMPLICAZIONI MACROECONOMICHE

 

Le risorse prodotte nel prossimo quinquennio dal turnover del personale docente sono valutabili allincirca in 400 milioni di euro. Tale cifra sar completamente e quasi esattamente riassorbita dagli aumenti stipendiali automatici, quantificabili in un 2% annuo, da riferirsi alla spesa totale attuale per il personale docente, che pari a 4 miliardi di euro.

 

Il costo annuo, lordo Amministrazione, di un professore nelle fasi iniziali della carriera sarebbe di circa 40.000 euro annui, avendo gi tenuto conto dellincremento di costo dovuto alla progressione di carriera. Si potrebbe quindi stimare il costo aggiuntivo annuo per il reclutamento di 2500 professori intorno ai 100 milioni di euro.

Leffetto naturalmente sarebbe cumulativo, e richiederebbe, da oggi alla fine del prossimo quinquennio, un aumento del FFO di 500 milioni di euro per questa sola voce di bilancio.

A ci andrebbe aggiunto il costo delle promozioni a ordinario, stimabile in circa 20.000 euro pro capite e quindi nel complesso (calcolando 1000 promozioni per 5 anni) pari a circa 100 milioni di euro.

I costi strutturali derivanti dalladeguamento generale del sistema universitario a questi numeri si potrebbero quantificare in unulteriore impegno di spesa di entit prossima a quella gi calcolata.

 

Limpegno complessivo sarebbe comunque di poco superiore allo 0,1 % del P.I.L.

Per confronto si ricordi che lobiettivo di Lisbona implicherebbe per lItalia un aumento della spesa pubblica nel comparto ricerca (ovviamente non riducibile alla sola Universit n tantomeno al solo reclutamento di personale docente) pari a circa lo 0,4% del P.I.L.