La ricerca interdisciplinare del Dipartimento di Fisica “E. Fermi” dell’Università di Pisa ottiene un nuovo importante riconoscimento. Jacopo Bernardini, laureato magistrale in Fisica, è il vincitore della quarta edizione del Premio Marcello Buiatti, assegnato dall’Università di Pisa alle migliori tesi dedicate allo studio dello “stato vivente della materia” attraverso approcci innovativi e multidisciplinari.
Il premio valorizza lavori di ricerca capaci di mettere in dialogo discipline diverse per affrontare problemi complessi, promuovendo una visione della scienza aperta all’innovazione e alla contaminazione tra saperi.
Una tesi che unisce fisica, biologia e medicina
Il progetto di tesi sviluppato da Jacopo Bernardini si colloca nell’intersezione tra fisica, biologia, microscopia avanzata e fisica medica, affrontando uno dei temi più promettenti della ricerca oncologica: lo studio dei diversi effetti delle moderne tecniche di radioterapia sul DNA.
L’obiettivo principale della ricerca è stato confrontare tre differenti modalità di trattamento:
- radioterapia convenzionale;
- radioterapia FLASH;
- radioterapia Minibeam.
In particolare, il lavoro si è concentrato sui processi che avvengono nei primi minuti successivi all’irradiazione, una fase ancora poco compresa ma fondamentale per chiarire l’origine dei benefici osservati nella radioterapia FLASH.
Un metodo innovativo per studiare il danno al DNA
Per analizzare i danni prodotti dalle radiazioni è stato utilizzato un approccio sperimentale basato sulla microscopia a fluorescenza di super-risoluzione e, in particolare, sulla tecnica STORM (Stochastic Optical Reconstruction Microscopy).
La ricerca ha portato allo sviluppo e alla prima validazione di un nuovo metodo di analisi multiscala capace di quantificare il danno al DNA in modo unidimensionale.
I risultati ottenuti hanno dimostrato la capacità del metodo di distinguere il danno prodotto dalla radioterapia FLASH rispetto a quello generato dalla radioterapia convenzionale, aprendo nuove prospettive per lo studio dei meccanismi biologici alla base di queste tecniche terapeutiche.
Un riconoscimento alla ricerca interdisciplinare del Dipartimento di Fisica
Il Premio Marcello Buiatti conferma il valore della ricerca svolta all’interno del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, dove competenze provenienti da ambiti diversi collaborano per affrontare sfide scientifiche di grande rilevanza.
Il progetto di tesi è stato, infatti, realizzato grazie alla collaborazione tra diversi gruppi di ricerca e infrastrutture dell’Ateneo, tra cui il Centro per l’Integrazione della Strumentazione dell’Università di Pisa (CISUP), il gruppo di ricerca della professoressa Eleonora Da Pozzo e quello del professor Fabio Di Martino.
Fondamentale, è stato inoltre il supporto dei relatori, la professoressa Francesca Cella Zanacchi e il professor Simone Capaccioli, insieme al gruppo di laboratorio con cui Bernardini ha sviluppato il proprio percorso di ricerca.
«Sono del tutto soddisfatto e onorato di aver ricevuto questo riconoscimento. Significa tanto perché sento di aver lavorato molto e con grande impegno durante il progetto di tesi magistrale», dichiara lo studente. Il Premio Buiatti rappresenta per me un grande incoraggiamento a proseguire nel mondo della ricerca. Oggi il mio percorso di dottorato è orientato allo studio e allo sviluppo di tecniche di microscopia in super-risoluzione. Desidero infine ringraziare la commissione per avermi conferito questo importante riconoscimento.»
L’assegnazione del Premio Marcello Buiatti a uno studente del Dipartimento di Fisica conferma come la fisica contemporanea sia sempre più capace di dialogare con la biologia, la medicina e le tecnologie avanzate.
